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Un parco avventura con ponte tibetano, costruzione di un riparo e lezione di tiro con l’arco, scopri le attività estive del Centro Raid Avventura.

Costruzione di una zattera

Una delle esperienze di gruppo più interessanti è la costruzione di una zattera per attraversare un piccolo laghetto.
Il gruppo, dopo aver appreso nozioni di base sui nodi, deve costruire solido piano utilizzando solo i tronchi e le corde messe a disposizione dello staff del Centro Raid Avventura.
La zattera dovrà essere in grado di sostenere il peso di tutti i componenti del gruppo.

Durante la prova emergono le dinamiche di leadership all'interno del team e si evidenziano le capacità organizzative che si concretizzano nella divisione dei compiti.

Le foto della Costruzione della zattera

Parco avventura

  • Parco avventura

Il Centro Raid Avventura dispone di nuovissime e sicurissime attrezzature in grado di soddisfare persone di tutte le età aventi preparazione fisica differente.
All'interno del Parco Avventura sono presenti differenti prove di agilità come:

  • Ponte tibetano
  • Carrucola
  • Quadro svedese
  • Passaggi in equilibrio sulle corde
  • Passaggi in equilibrio sui tronchi

Tutte le attività sono seguite da istruttori altamente qualificati in grado di far provare a chiunque emozioni uniche nella più totale sicurezza.
La struttura del Parco Avventura è inoltre adatta ad ospitare anche gruppi numerosi come aziende,associazioni,enti pubblici,ecc.

Le foto del Parco avventura

Outdoor survival e problem solving

  • Survival

Imparare ad adattarsi in ogni situazione, affrontando le difficolta che la natura circostante continuamente rivela. Costruirsi un riparo per contrastare il freddo della notte o accendere un piccolo fuoco per scaldarsi e cucinare.

Sono queste alcune delle attività che il Centro Raid Avventura propone attraverso i corsi dedicati al Survival.

Si tratta di costruire un riparo, avendo in dotazione pochi materiali, come dei cordini e un telo plastificato di 3 x 3 m, oltre a tutto ciò di utile che, nel raggio di 300 m, si riuscirà a trovare nel bosco.
L’attività viene sempre svolta con la partecipazione di squadre costituite ciascuna da 5 elementi e in forma di gara. Inoltre, viene istituita una giuria tra i partecipanti, che a turno avrà il compito di valutare l’operato degli altri, relativamente all’efficacia del riparo nel resistere alla penetrazione dell’acqua.

Rispetto all’esperienza precedente, l’impegno fisico è minore, mentre sicuramente si richiede un grosso contributo in termini di fantasia e senso artistico.
Si rileva in modo evidente che, se prima la componente emotiva giocava un ruolo determinante ai fini della cooperazione, ora il gruppo si ritroverà piuttosto disunito, poichè ognuno vorrà imporre il proprio punto di vista o la propria idea, insorgeranno dei piccoli litigi che dovranno essere in qualche modo risolti per raggiungere un risultato valido.

Un aspetto importante è dato dall’opportunità da parte delgli istruttori di stimolare la tolleranza e il superamento delle frustrazioni, in modo che l’esperienza si sviluppi in forma ludica e che siano evitate eventuali situazioni umilianti.

Orienteering

  • orienteering

Il Centro Raid Avventura offre la possibilita di cimentarsi con la pratica dell'orienteering potenziando capacita quali orientamento, problem solving, interpretazione del paesaggio e stima delle distanze.

Questa esperienza serve per fornire le conoscenze teorico/pratiche di base per l’attività dell’orientamento, in modo il più possibile coinvolgente e tali da essere trasferibili ai contesti extrascolastici.
Il termine “lezione teorica” non genera mai entusiasmo nei giovani; proprio per questo nell’orientamento è stato introdotto l’uso di uno strumento di comunicazione satellitare, il GPS, che determina sicuramente un recupero di attenzione, visto che oggi è molto diffuso l’interesse per gli strumenti elettronici coi quali si possono mettere in pratica particolari abilità di digitazione come, per esempio in questo caso, per effettuare la navigazione satellitare.

L’intervento mira a trasmettere pochi concetti chiave:

  • metodi conosciuti per orientarsi (posizione del sole e delle stelle, carte, bussola, GPS)
  • come si costruisce una cartina (scale di riduzione e curve di livello)
  • segni convenzionali che contraddistinguono le cartine (interpretazione di una “legenda”)
  • la bussola (come è fatta e come funziona)
  • strumenti per l’uso della bussola, abbinata alle carte topografiche
  • definizione di una direzione di marcia con la carta orientata
  • la triangolazione
  • definizione di azimut
  • lo strumento gps satellitare con le caratteristiche tecniche
  • difetti e imperfezioni nell’utilizzo dello strumento (tolleranze)
  • storia del gps e i vari tipi
  • utilizzo del gps
  • prova pratica a squadre (4 persone)
  • analisi degli errori e ripasso sul manuale di istruzioni
  • prova pratica individuale.

La prova pratica con il gps consiste nel dover memorizzare nello strumento 8 punti chiamati “waypoints” (coordinate geografiche), che dovranno essere raggiunti tramite l’uso dello strumento su un percorso lungo circa 5 km.
Suddivisi in squadre di 4 componenti, gli allievi avranno a disposizione per un determinato periodo di tempo un manuale di istruzione, che dovranno leggere molto attentamente cercando di assimilarne le informazioni nel modo più efficace possibile, in modo tale da riuscire a metterle in atto durante la prova pratica.
Al termine del tempo concesso, il manuale viene ritirato e le squadre devono avviarsi sul percorso per raggiungere gli obiettivi prestabiliti.
Si può tranquillamente affermare che l’esperienza suscita molto interesse perchè si passa rapidamente dalla teoria alla pratica e perchè la novità è molto accattivante e coinvolgente.

All’interno della squadra ciascun componente verrà chiamato a turno a condurre le operazioni, il lavoro di gruppo stimolerà la collaborazione, si accrescerà il senso di responsabilità e le soddisfazioni legate al risultato finale saranno equamente condivise.

L’esperienza porta a migliorare le percezioni spazio-temporali e ad utilizzare gli schemi motori di base in modo rilevante sotto il profilo della qualità e della quantità.

E’ da tenere bene in considerazione il fatto che la prova in se può comportare anche l’eventualità che insorgano notevoli difficoltà tanto da mettere in crisi anche tutti i componenti di un gruppo. Le difficoltà potrebbero essere legate al carico di lavoro fisico (camminare di seguito per un periodo di tempo che va dai 50 ai 90 minuti), al fatto di commettere gravi errori nell’uso del gps oppure di non riuscire a superare gli ostacoli sul territorio, ecc.

Compito dell’istruttore o del docente accompagnatore sarà pertanto quello di intervenire in supporto nella giusta maniera, gradualmente, per indurre gli allievi sia a trovare soluzioni intelligenti per risolvere il problema dello stress fisico (pause e recuperi, rendimento economico nel dispendio dell’energia) sia per stimolare l’uso corretto dello strumento di navigazione, senza mai fornire per intero e a priori la soluzione del problema.

I programmi di orienteering si possono svogere durante il giorno o durante la notte. A seconda del grado di difficolta ai partecipanti veranno forniti diversi strumenti, quali carte geografiche, bussole e Gps satellitari.

Le attivita di orienteering possono avvenire a piedi o in bicicletta.

 Le foto della prova di Orienteering